
Per raccontare il rapporto tra artigianato, materia e innovazione abbiamo incontrato Franco Mammoli, artigiano marchigiano che dagli anni ’70 lavora manualmente la paglia per l’impagliatura delle sedie. La sua storia, e in particolare il suo lavoro sulle sedie Thonet in Paglia di Vienna, ci porta alle origini di una tecnica che ancora oggi continua a influenzare il design e l’architettura.
È proprio da questa tradizione che parte anche la ricerca di i-Mesh, con un materiale contemporaneo che reinterpreta l’estetica e la logica dell’intreccio attraverso la tecnologia.

Franco inizia a lavorare molto giovane. Dopo le prime esperienze professionali, incontra la futura moglie e comincia ad avvicinarsi all’arte dell’impagliatura, anche grazie alle prime esperienze presso la Lega del Filo d’Oro.
Da allora, l’intreccio diventa il suo mestiere.
Nel corso degli anni Franco si specializza soprattutto nella realizzazione e nel rifacimento delle sedute, lavorando con materiali come vimini, salice rosso e canna. Tra i lavori che più raccontano la sua esperienza ci sono le sedie Thonet, dove la Paglia di Vienna richiede una particolare precisione.
Ogni segmento deve essere inserito nel modo corretto e seguire la tensione dell’intreccio. Non è un lavoro che può essere improvvisato: richiede concentrazione, sensibilità e una conoscenza profonda della materia.
Ma c’è un elemento ancora più interessante nel suo modo di intendere l’artigianato.
Per Franco, le sue sedie non sono mai perfettamente uguali. Le piccole differenze che nascono durante la lavorazione non rappresentano un errore, ma la prova che quel lavoro è stato fatto da una persona, con le proprie mani. È proprio l’imperfezione a rendere ogni pezzo unico.
La storia di Franco racconta un modo di lavorare in cui il sapere passa attraverso la pratica, la ripetizione e il rapporto diretto con la materia.
Oggi la tecnologia permette di trasferire alcuni di questi principi in una dimensione completamente diversa.
È quello che i-Mesh fa con il Wien Straw, un tessuto per l’architettura che riprende il caratteristico intreccio della paglia di Vienna e lo reinterpreta attraverso un materiale tecnico contemporaneo.
La trama che per generazioni è stata realizzata manualmente per sedute e arredi diventa così una superficie architettonica. Il motivo rimane riconoscibile, ma cambiano la materia, la scala e le possibilità di applicazione.
Non si tratta quindi di riprodurre semplicemente un’estetica del passato. Si tratta di prendere un linguaggio conosciuto e chiedersi cosa può diventare oggi.


Con il Wien Straw, i-Mesh porta il linguaggio della Paglia di Vienna dal mondo dell’arredo a quello dell’architettura.
Il principio dell’intreccio rimane centrale, ma viene interpretato attraverso un tessuto tecnico in fibra minerale, progettato per rispondere alle esigenze contemporanee del progetto. La possibilità di lavorare sulla scala, sulla densità e sulla configurazione della trama apre nuove applicazioni e permette di utilizzare questo linguaggio anche su superfici e dimensioni molto diverse da quelle di una seduta.
È qui che la tradizione incontra davvero l’innovazione: non nella semplice citazione di una forma, ma nella capacità di trasformarla e portarla in un nuovo contesto.
Questo percorso trova una naturale evoluzione anche nei progetti custom sviluppati da i-Mesh.
La possibilità di personalizzare il tessuto permette infatti di andare oltre il pattern originale e di reinterpretare il linguaggio dell’intreccio in funzione di un progetto specifico. È un approccio che porta la cultura del fatto a mano dentro una logica contemporanea, dove ricerca, tecnologia e progettazione permettono di sviluppare soluzioni uniche.
Un esempio significativo è il lavoro realizzato per Dior, dove il linguaggio della Paglia di Vienna è stato reinterpretato e customizzato per un progetto specifico di rebranding.
Il passaggio è significativo: dalla mano dell’artigiano che intreccia ogni elemento con precisione, a un sistema tecnologico che può tradurre quello stesso principio in una superficie architettonica progettata su misura.
Scopri i progetti per Dior:
La storia di Franco Mammoli e quella di i-Mesh appartengono a epoche e mondi produttivi diversi, ma condividono una stessa attenzione: quella per la materia, per la precisione e per il valore dell’intreccio.
L’artigianato conserva e tramanda un sapere. La tecnologia può raccoglierne i principi, reinterpretarli e aprire nuove possibilità.
Per i-Mesh, guardare alla tradizione non significa replicare il passato. Significa comprenderlo abbastanza bene da poterlo trasformare.
La Paglia di Vienna ne è un esempio perfetto: da tecnica artigianale applicata alle sedie Thonet a linguaggio contemporaneo per il design e l’architettura; da gesto manuale a tessuto tecnico; da una trama conosciuta a una superficie che può essere ripensata e personalizzata.
È in questo passaggio, tra memoria e innovazione, che l’artigianalità continua a evolversi.
Scopri il tessuto Wien Straw e le possibilità di personalizzazione di i-Mesh.
Dalla tradizione della Paglia di Vienna a un nuovo linguaggio per l’architettura contemporanea.
